mercoledì 8 febbraio 2012



La New York della Rivoluzione

Durante la guerra d'indipendenza New York, costellata di trincee costruite per la sua difesa, veniva bombardata dalle truppe inglesi ed era devastata dagli incendi. Ciononostante gli abitanti continuavano a seguire le partite di cricket, le corse di cavalli e gli incontri di pugilato.
Gli inglesi presero la città nel 1776 e ne fecero il loro quartier generale.
Le truppe americane tornarono a Manhattan solo il 25 novembre 1783.


New York nell'Ottocento

Ormai diventata la più grande città e uno dei maggiori porti della nazione, New York divenne sempre più ricca.
L'industria crebbe per la facilità con cui si spedivano le merci, e magnati come John Jacob Astor diventarono milionari.
I più facoltosi si trasferirono nei quartieri alti; si realizzarono trasporti pubblici. A causa della rapida crescita, si susseguirono incendi, epidemie e crisi economiche.
Giunsero Immigrati da Irlanda, Italia e Germania: alcuni fecero fortuna, altri finirono nei bassifondi.


L'Epoca della stravaganza

Mentre i commercianti diventavano ancora più ricchi, la città visse un periodo d'oro, durante il quale fu costruita la maggior parte dei suoi opulenti edifici.
Furono spese ingenti somme per la realizzazione del Metropolitan Museum of Art, della biblioteca pubblica e della Carnegie Hall.
Si costruirono alberghi di lusso, come il Plaza e il Waldorf-Astoria, e sorsero eleganti grandi magazini. Emersero figure come William "Boss" Tweed, politico e re della corruzione e Phineas T.Barnum, fondatore dell'omonimo circo.

Dove vedere la New York stravagante:

Nelle Henry Villard Houses









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